Aprile 3, 2025

Vincenzo Comunale: “Il Napoli chiude l’Inter in area, ma gli arbitri non chiudono Inzaghi!”

Casa Serie A“, programma prodotto da Casa Napoli, porta il calcio direttamente a casa degli appassionati, con analisi, dibattiti e anche momenti di leggerezza. Nell’ultima puntata, condotta da Max Viggiani e arricchita dalla presenza di ospiti fissi come Angelo Bonfrisco e Vito Troiano, a prendersi la scena è stato Vincenzo Comunale, giovane e talentuoso comico napoletano, noto per le sue esibizioni a Zelig.

Fin dall’inizio, Vincenzo ha messo in chiaro il suo amore per il Napoli: “Ci tenevo a essere neutrale, ma tu mi hai chiamato in qualità di tifoso del Napoli, quindi era impossibile non manifestarlo”. E come dargli torto? Il Napoli sta lottando ai vertici della classifica e il pareggio contro l’Inter è stato un mix di emozioni contrastanti.

“L’ho vista dal vivo, ero allo stadio per Napoli-Inter, quindi posso confermare che il Napoli ha chiuso l’Inter nella propria area di rigore. Gli arbitri, però, non hanno chiuso Inzaghi nella propria area tecnica: penso che abbia fatto più minuti in campo lui di alcuni suoi giocatori in panchina!” ha scherzato Comunale, sottolineando l’iperattività dell’allenatore nerazzurro.

Napoli e la corsa scudetto: “Pensiamo al presente”

Si è parlato molto del futuro del Napoli e delle indiscrezioni su Antonio Conte, ma Comunale ha subito ridimensionato il discorso:

“Queste domande sono proprio senza senso! Conte è arrivato parlando di progetto, quindi è chiaro che non è qualcosa che si esaurisce in un anno. Già fargli domande sul futuro mentre siamo ancora in lotta è assurdo. È come quando a scuola ti chiedevano: ‘Cosa vuoi fare da grande?’ e tu pensavi solo alla ricreazione!”.

L’ironia di Vincenzo ha reso il discorso leggero, ma il messaggio è chiaro: i tifosi possono sognare, ma chi lavora nel calcio deve restare concentrato sul presente.

Comico, tifoso e improvvisatore: il doppio volto di Comunale

La chiacchierata con Vincenzo non si è limitata al calcio. Si è parlato della sua carriera e del suo modo di fare comicità. “In realtà io sono sempre stato un tipo timido. Non ero il classico simpaticone del gruppo. Però poi ho scoperto che il palco mi dava sicurezza, e da lì non sono più sceso. Letteralmente, non è che sono rimasto a vivere in un villaggio turistico, però ci siamo capiti!”.

Sull’ improvvisazione ha detto:

“Mi piace ridere con le persone, non delle persone. Non sopporto i comici che insultano il pubblico. Anche perché se becchi quello sbagliato, finisce che lui fa ridere te mandandoti a quel paese!”.

La comicità in trasferta: “Non esiste il problema del dialetto”

Con un tour imminente che lo porterà in tutta Italia (e anche ad Amsterdam), Comunale ha risposto a chi gli chiedeva se il dialetto napoletano potesse essere un ostacolo. “Ma guarda che a Bologna e a Milano mi capiscono benissimo. Al massimo si adeguano loro!”.

E a chi gli chiedeva se i comici sono sempre persone malinconiche, ha risposto:

“No, semplicemente io, quando parlo normalmente, non mi metto a fare battute ogni tre secondi. Non è che se mio padre è poliziotto deve arrestare qualcuno per forza!”.

Casa Serie A e la passione per il calcio

La puntata ha proseguito con l’analisi delle ultime giornate di campionato, con focus su episodi arbitrali e il tracollo del Milan. Comunale ha lasciato la trasmissione con una battuta finale:

“Io e il Napoli abbiamo una cosa in comune: ci accusano spesso di essere altalenanti, ma quando vogliamo facciamo ridere… o vincere!”.

Una puntata ricca di contenuti e di risate, perché il calcio è passione, ma ogni tanto serve anche un po’ di leggerezza.