Aprile 3, 2025

Carlo Verna: “Napoli in corsa per il grande obiettivo”

 

Carlo Verna a Casa Serie A

Ospite di Casa Serie A con Max Vigiani, l’ex presidente dell’Ordine dei Giornalisti e storico volto della RAI Carlo Verna ha regalato un’ora di grandi riflessioni, tra ricordi emozionanti, analisi del campionato e un approfondimento sul VAR e il ruolo degli arbitri nel calcio moderno.

Un omaggio ai maestri del giornalismo

La puntata si è aperta con un commosso ricordo di figure che hanno segnato la storia del giornalismo sportivo italiano. Bruno Pizzul, Elio Corno e Maurizio Romano sono stati celebrati con affetto e rispetto da Verna, che ha raccontato aneddoti personali legati ai suoi anni di carriera:

“L’umiltà dei grandissimi. Io cambiavo la scaletta per poter presentare il primo servizio dal girone del nord quando il servizio era firmato da Bruno Pizzul. Lui, che aveva raccontato gli eventi più incredibili, mandava il pezzo sulla Serie C. Potete immaginare l’orgoglio di ospitarlo in quella trasmissione.”

Un segno di quanto i veri maestri del mestiere avessero il rispetto del lavoro in ogni sua forma, dal Mondiale alla Serie C.

Napoli e la corsa scudetto: Conte può farcela?

Tra i temi caldi della serata, il Napoli di Antonio Conte è stato uno dei più discussi. Secondo Verna, la squadra azzurra può approfittare del calendario favorevole rispetto all’Inter, impegnata su più fronti:

“Napoli ha un calendario più favorevole e una squadra in crescita. L’Inter ha una pressione altissima, gioca su tre competizioni e dovrà prima o poi avere un calo. Ma Conte ha rimesso il Napoli in corsa e ha fatto un lavoro straordinario. Ora gli azzurri hanno la possibilità di lottare fino all’ultimo per il grande obiettivo.”

Non solo: Verna sottolinea anche come la gestione di Conte sia diversa da quella del suo predecessore Spalletti, soprattutto per quanto riguarda le sostituzioni:

“Spalletti riusciva a gestire la rosa con cambi strategici. Conte è più conservativo, tarda nei cambi e spesso fa sostituzioni ruolo per ruolo. Questo è l’unico appunto che mi sentirei di fargli, perché in partite con molto dispendio di energie può essere rischioso.”

Tiago Motta e la Juve: un destino segnato?

Altro tema caldo è il futuro di Tiago Motta alla Juventus. Dopo un inizio promettente, l’allenatore è ora in bilico. Secondo Verna, il futuro dell’allenatore dipenderà dal finale di stagione:

“Dopo la sconfitta con l’Atalanta, la Juve è entrata in una fase critica. Il titolo su Tuttosport ‘Basta così’ dice molto. Tiago Motta è un allenatore interessante, ma se la Juve dovesse chiudere male la stagione, sarà difficile che venga confermato.”

Un verdetto che lascia poche speranze all’ex tecnico del Bologna.

Il VAR tra polemiche e necessità di cambiamento

Uno dei temi più dibattuti è stato quello legato agli arbitri e al VAR. Carlo Verna ha espresso una critica costruttiva sul sistema attuale, sottolineando la necessità di maggiore chiarezza:

“Il problema non è il VAR in sé, ma la sua applicazione. Le polemiche non sono diminuite, anzi. Il protocollo è troppo rigido e spesso porta a decisioni incomprensibili per il pubblico. E poi, la gioia del gol è stata stravolta: ora i tifosi devono aspettare prima di esultare, è un po’ come Fantozzi che urla di dolore in ritardo. Serve un cambiamento.”

Secondo Verna, una delle soluzioni potrebbe essere l’introduzione del challenge arbitrale:

“Come nel tennis, si potrebbe dare una o due chiamate a squadra per chiedere una revisione dell’episodio. Questo eviterebbe le polemiche e darebbe più trasparenza.”

L’intervista di Carlo Verna a Casa Serie A è stata un viaggio tra passato, presente e futuro del calcio italiano. Tra ricordi emozionanti, analisi tattiche e proposte di riforma, il giornalista ha dimostrato ancora una volta di essere una voce autorevole e appassionata del nostro calcio.

La corsa scudetto è ancora apertissima, il mercato degli allenatori si preannuncia infuocato e il dibattito su VAR e arbitri continua ad accendere gli animi. Ma una cosa è certa: con figure come Carlo Verna, il giornalismo sportivo italiano ha ancora tanto da raccontare.